Mercoledì, il governo ha accolto con favore l'adozione da parte di una commissione delle Nazioni Unite di una risoluzione contro la Corea del Nord, con il regime chiamato a rispondere di crimini contro l’unamità.
Durante una conferenza, il ministero degli Affari Esteri ha affermato che l'approvazione della risoluzione da parte della Terza Commissione delle Nazioni Unite e la richiesta al Consiglio di Sicurezza di deferire Pyongyang alla Corte Penale Internazionale (CPI) riflettono le preoccupazioni della comunità internazionale circa la violazione dei diritti umani da parte del Nord.
Il ministero ha riferito che la risoluzione, promossa dall'Unione Europea e dal Giappone, è stata approvata da più di 60 paesi, tra cui la Corea del Sud, e ha sottolineato che tra le risoluzioni ONU contro la Corea del Nord essa è stata approvata dal più alto numero di Paesi.
La risoluzione della Terza Commissione ha chiesto che la Corea del Nord sia deferita alla Corte Penale Internazionale (CPI) con l'accusa di violazione dei diritti umani.
Questa è stata approvata con 111 voti a favore, 19 contrari e 55 astenuti presso la Commissione per i Diritti Umani.
La Corea del Nord ha reagito al voto furiosamente, annunciando che interromperà immediatamente i negoziati sui diritti umani con l’Unione Europea.
La risoluzione non è vincolante, e verrà votata dall’Assemblea Generale in sessione plenaria a dicembre. Essa però non potrà deferire il regime di Pyongyang alla Corte dell’Aja, poichè tale autorità spetta soltanto al Consiglio di Sicurezza, organismo esecutivo dell’organizzazione internazionale incaricato del mantenimento della sicurezza globale.
Tuttavia, il testo rischia di rimanere bloccato proprio al Consiglio di Sicurezza per il possibile veto di Mosca e Pechino che hanno votato “no” alla risoluzione, definendola politicamente manipolata.
Cr: Yonhap, blitzquotidiano.it
Trad: Ciao Korea
Durante una conferenza, il ministero degli Affari Esteri ha affermato che l'approvazione della risoluzione da parte della Terza Commissione delle Nazioni Unite e la richiesta al Consiglio di Sicurezza di deferire Pyongyang alla Corte Penale Internazionale (CPI) riflettono le preoccupazioni della comunità internazionale circa la violazione dei diritti umani da parte del Nord.
Il ministero ha riferito che la risoluzione, promossa dall'Unione Europea e dal Giappone, è stata approvata da più di 60 paesi, tra cui la Corea del Sud, e ha sottolineato che tra le risoluzioni ONU contro la Corea del Nord essa è stata approvata dal più alto numero di Paesi.
La risoluzione della Terza Commissione ha chiesto che la Corea del Nord sia deferita alla Corte Penale Internazionale (CPI) con l'accusa di violazione dei diritti umani.
Questa è stata approvata con 111 voti a favore, 19 contrari e 55 astenuti presso la Commissione per i Diritti Umani.
La Corea del Nord ha reagito al voto furiosamente, annunciando che interromperà immediatamente i negoziati sui diritti umani con l’Unione Europea.
La risoluzione non è vincolante, e verrà votata dall’Assemblea Generale in sessione plenaria a dicembre. Essa però non potrà deferire il regime di Pyongyang alla Corte dell’Aja, poichè tale autorità spetta soltanto al Consiglio di Sicurezza, organismo esecutivo dell’organizzazione internazionale incaricato del mantenimento della sicurezza globale.
Tuttavia, il testo rischia di rimanere bloccato proprio al Consiglio di Sicurezza per il possibile veto di Mosca e Pechino che hanno votato “no” alla risoluzione, definendola politicamente manipolata.
Cr: Yonhap, blitzquotidiano.it
Trad: Ciao Korea

Nessun commento:
Posta un commento