giovedì 12 giugno 2014
[Attualità]
Parlando ancora di fumo, la Corea del Sud l'ha recentemente vietato nei luoghi pubblici, poiché il basso costo delle sigarette e la mancanza di avvertenze per la salute ha alzato la percentuale dei fumatori. Un nuovo rapporto rileva che la Corea si colloca nelle posizioni più basse tra i membri dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) per la realizzazione di politiche anti-fumo.
Un nuovo rapporto pubblicato dall'Istituto della Corea per la Salute e gli Affari Sociali dice che la Corea del Sud si è classificata 25° su 27 Paesi in termini di attuazione delle politiche anti-fumo.
Il rapporto ha pubblicato la classifica dopo aver valutato i paesi in base ai dati forniti dalla "World Bank" e "World Health Organization’s Framework Convention on Tobacco Control". L'istituto si è concentrato su sei tipi di politiche, comprese quelle sulla definizione dei prezzi delle sigarette, la designazione di zone non-fumatori, e il rilascio avvertenze sanitarie e informazioni anti-fumo.
La relazione ha rilevato che la Nuova Zelanda si è classificata in prima posizione per tali politiche, seguita da Gran Bretagna, Irlanda e Australia.
Per la politica in materia di blocco dei prezzi delle sigarette, la Corea del Sud si è classificata all'ultimo posto dei 34 paesi esaminati, infatti il prezzo di una confezione è rimasta a 25-100 ₩ negli ultimi dieci anni. E' anche all'ultimo posto insieme al Lussemburgo nella sua politica in materia di avvertenze sanitarie.
D'altra parte, la Corea del Sud si è posizionata al 14° posto per la politica sulle aree non fumatori grazie ad una legge che recentemente vieta di fumare nei ristoranti, bar e caffetterie superiori ai 150 metri quadrati.
In mezzo a questi risultati, il Ministero della Salute e del Welfare prevede di intensificare le politiche anti-fumo. Il ministero ha detto giovedì che emetterà un preavviso di una revisione della legge sulla promozione della salute nazionale entro la fine di questo mese o all'inizio del prossimo mese, che renderà obbligatorio inserire etichette di avvertimento con immagini grafiche sui pacchetti di sigarette.
Attualmente, un totale di 55 paesi di tutto il mondo ha e/o avrà pacchetti di sigarette con queste etichette grafiche. La Corea del Sud, tuttavia, ha più volte affrontato vari ostacoli per portare tali sforzi fino all'Assemblea Nazionale.
Un ricercatore che ha lavorato sulla recente indagine ha detto che le politiche anti-fumo della Corea del Sud hanno visto grandi cambiamenti dal 2005, tranne per la designazione di zone non fumatori. Egli pensa che il governo dovrebbe assumere un più forte senso di responsabilità nell'attuazione di queste politiche.
cr: Bae Joo-Yon, KBS
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