domenica 22 giugno 2014
[Attualità]
L'ex capo di gabinetto Yohei Kono del Giappone ha detto che la dichiarazione del 1993 è il riconoscimento del coinvolgimento militare giapponese in tempo di guerra nella schiavitù sessuale basata, senza dubbio, sui risultati delle indagini del governo giapponese.
In una conferenza presso la Prefettura di Yamaguchi ieri, Kono ha dichiarato che la dichiarazione del 1993 è stata redatta sulla base di vari materiali e dopo la conferma di una vasta gamma di condizioni. Egli ha ribadito che l'esercito giapponese aveva reclutato con la forza le donne per servire come schiave sessuali per i soldati giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale.
Kono ha anche detto che il governo giapponese dovrebbe ascoltare le storie delle vittime della guerra e riflettere sulle proprie colpe.
Egli ha aggiunto che, dato che l'amministrazione Abe ha promesso di ereditare la dichiarazione del 1993, altre affermazioni contrarie sarebbero considerate incoerenti dalla comunità internazionale.
Ha evidenziato che il Giappone deve generalmente riconoscere le questioni storiche e dei diritti umani in modo corretto.
Le affermazioni di Kono sono giunte dopo quelle del governo in seguito i presunti negoziati tra Seoul e Tokyo sulla formulazione del documento del 1993.
cr: Yonhap
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