(AGI) - Roma, 12 mar. - Il regime nordcoreano ha denunciato come "completamente nullo" il cessate-il-fuoco con la Corea del Sud, raggiunto 60 anni fa e, nel giorno in cui sono iniziate le esercitazioni degli Usa con la Corea del Sud, ha annunciato di essere "pronta a entrare in guerra con Seul".
La Casa Bianca ha avvertito Pyongyang che gli gli Stati Uniti, "non resteranno a guardare", mentre la Corea del Nord sviluppa missili armati di testata nucleare che possono colpire gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Tom Donilon, rispondendo alle ultime minacce giunte ieri dal regime di Kim Jon-un, novello 'Dottor Stranamore', che in risposta alle sanzioni Onu all'ultimo test nucleare del 12 febbraio, ha minacciato di colpire gli Usa e la Corea del Sud con ordigni atomici.
Le truppe della Corea del Sud e degli Stati Uniti hanno cominciato le manovre militari congiunte che coinvolgono 3.500 soldati statunitensi e 10mila sudcoreani. Si tratta del primo degli 11 giorni di esercitazioni (manovre simulate al computer senza fuoco reale che coincidono con Foal Eagle) iniziati il primo marzo dai due alleati e che avra' due mesi di durata. L'operazione si e' conclusa senza incidenti ma le manovre hanno scatenato le ire del regime di Pyongyang, che nei giorni scorsi piu' volte era arrivato a minacciare un attacco nucleare contro i due Paesi alleati. La Corea del Nord si e' infuriata dopo l'inasprimento delle sanzioni delle Nazioni Unite, conseguenza del terzo test nucleare, il mese scorso. Inoltre il regime nordcoreano considera le manovre congiunte un test per l'invasione del suo territorio e ha cosi' denunciato il Trattato di non aggressione con Seul.
"Nessuno puo' prevedere adesso cosa accadra" nella penisola coreana, ha minacciato Rodong Sinmun, il quotidiano ufficiale del Partito comunista, sottolineando - con la consueta retorica bellicista - che tanto l'esercito che i missili sono pronti a entrare in guerra con Seul perche' "ora e' il momento della battaglia finale". E all'importanza di "reagire in maniera decisa alla provocazione norcoreana" ha fatto riferimento anche il nuovo presidente del Sud, Park Geun-hye che porprio oggi ha riunito il suo primo gabinetto.
Annullare l'armistizio del 1953 teoricamente spiana la strada a una ripresa delle ostilita' perche' le due Coree non hanno mai firmato un trattato di pace e rimangono tecnicamente in guerra. Ma Pyongyang ha dichiarato nullo o superato il cessate-il-fuoco almeno una dozzina di volte negli ultimi 20 anni. Il regime nordcoreano ha comunque interrotto anche la 'linea rossa' telefonica, l'unica esistente, con Seul: lo aveva preannunciato venerdi' scorso e oggi il ministero per l'Unificazione, incaricato delle relazioni con il Nord lo ha confermato.
Le due parti di solito parlano due volte al giorno, ma "stamane il Nord non ha risposto alla nostra chiamata", ha detto una portavoce. La linea fu inaugurata nel 1971 ed e' stata tagliata 5 volte nel passato, l'ultima nel 2010.
cr: AGI.IT

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