Sabato, centinaia di migliaia di sudcoreani hanno tenuto una manifestazione di protesta per chiedere ancora una volta le dimissioni immediate della presidente Park Geun-hye e una rapida legittimazione della mozione della messa in stato di accusa da parte della Corte Costituzionale.
A Seoul, il popolo è deciso a far crollare l'amministrazione della presidente Park tenendo un'altra manifestazione pacifica, a lume di candela, che si è svolta ieri a partire dalle 17:00 (ora locale) presso Gwanghwamun Square.
La protesta è stata scatenata dagli avvenimenti del giorno prima, quando gli avvocati della presidente avevano respinto tutte le accuse di impeachment.
I manifestanti hanno condannato la Park, chiedendo le sue immediate dimissioni e la rapida deliberazione della Corte Costituzionale riguardo l'impeachment della presidente.
Essi hanno inoltre chiesto le dimissioni anche del provvisorio presidente Hwang Kyo-ahn, nominato dalla Park, affermando che con la sua nomina si manterrebbe il "regime" della presidente.
Alcuni dei manifestanti hanno marciato verso l'Ufficio Presidenziale, mentre altri hanno camminato verso la residenza del presidente in carica e la Corte Costituzionale a Jongro.
Nel frattempo, i membri di circa 50 gruppi a favore dela Park hanno organizzato una manifestazione separata nei pressi del tribunale, chiedendo alla forze politiche di opposizione di sinistra e ai media di non intereferire con la sentenza della Corte Costiruzionale riguardo l'impeachment.
Gli organizzatori hanno stimato la presenza di circa 770 mila persone all'ottava manifestazione di protesta a livello nazionale tra cui: Seoul, Busan, Gwangju e Daejeon.
La polizia, invece, ha riferito che all'evento contro la Park avrebbero partecipato circa 74 mila persone a livello nazionale, e circa 33 mila persone alla manifestazione a favore della Park.
Cr: Yonhap
Tr: Ciao Korea

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