domenica 6 novembre 2016

[Politica] Il popolo sudcoreano ha mostrato la sua forte indignazione in una massiccia manifestazione al centro di Seoul




Sabato, decine di migliaia di persone sono scese in piazza al centro di Seoul per chiedere le dimissioni della presidente Park Geun-hye dopo il crescente scandalo legato alla sua amica e confidente Choi Soon-sil.

Secondo gli organizzatori, sabato sera circa 200.000 persone si sono riunite a Gwanghwamun Square per manifestare la loro forte indignazione dopo le scuse televisive della presidente sudcoreana espresse per la seconda volta il giorno precedente.

Tuttavia, la polizia ha affermato che la loro stima dei partecipanti è di circa 43.000 persone.
E' stato riferito che la seconda massiccia manifestazione di protesta da quando è scoppiato lo scandalo legato a Choi Soon-sil è stata più imponente rispetto alla prima, tenutasi sabato scorso, quando gli organizzatori avevano dichiarato la presenza di circa 40.000 manifestanti al centro di Seoul.

Hanno preso parte alla manifestazione giovani studenti provenienti dalle scuole medie, superiori e studenti universitari che hanno accusato la presidente di aver lasciato che la sua amica di lunga data si immischiasse negli affari di stato mentre prometteva di "salvare" il Paese.
"Sono indignato dal fatto che un individuo non eletto abbia governato il Paese dietro le quinte. Si tratta di una regressione della democrazia che conosciamo", ha affermato Cho Ji-hun, uno studente di 18 anni. "Ho pensato che me ne sarei pentito se non avessi fatto nulla in questa seria e triste situazione."

Centinaia di studenti in uniforme scolastica hanno sfilato lungo la strada principale, a Gwanghwamun, urlando "Park Geun-hye, dimettiti" e cantando un inno nazionale mentre raggiungevano il luogo del raduno. Essi hanno anche ricevuto un applauso dai compagni manifestanti.

"Guardando i giovani studenti per le strade, ho provato vergogna e un forte imbarazzo per me e la gente della nostra generazione", ha affermato Lee Seong-kyun, un pensionato di 65 anni, che si è unito per la prima volta al coro dei manifestanti. "Noi (adulti) abbiamo permesso che questo accadesse non reagendo".
"Le scuse -della presidente- mi hanno deluso ancora di più. Ha negato il suo coinvolgimento nello scandalo, dando tutta la colpa a Choi Soon-sil," ha continuato "Park dovrebbe volontariamente dimettersi."

La presidente Park si è scusata per aver "abbassato la guardia" su Choi Soon-sil e per il suo ruolo nello "straziante" scandalo politico, ma ha preso le distanze dalle accuse di presunta influenza-vendita e appropriazione indebita di fondi pubblici per il guadagno personale di Choi.
La Park ha dichiarato che avrebbe accettato un'inchiesta su di lei da parte della pubblica accusa, se necessario, lasciando intendere che non si dimetterà.

Nonostante sia stata organizzata da sindacati e gruppi civici, la manifestazione ha attirato molti cittadini non affiliati che si sono uniti ai manifestanti insieme ai membri della loro famiglia o amici per esprimere la loro indignazione, urlando "Park Geun-hye, dimetterti", o "Il proprietario di questo paese è il popolo coreano", mantenendo candele accese o cartelli contro la presidente.

L'indice di gradimento in favore della Park è precipitato al 5%, il livello più basso mai raggiunto dai precedenti presidenti della Corea del Sud, secondo i risultati di un sondaggio realizzato da Gallup e pubblicato venerdì. L'indagine è stata condotta su 1.005 coreani dal primo al tre novembre.

Al crepuscolo, i manifestanti hanno iniziato a marciare per 3,7 chilometri verso il centro di Seoul dopo che un tribunale locale ha ordinato alla polizia di cancellare il loro divieto di marcia di protesta nella prima parte della giornata.

"Sono scioccato da come la presidente Park abbia ignorato il popolo coreano. Lei sembra non capire che ci rappresenta", ha affermato Kim Ji-won di 25 anni, mentre marciava con i suoi genitori. "Questa manifestazione potrebbe non essere in grado di cambiare la situazione subito, ma stiamo mostrando il potere del popolo".

La polizia ha inviato circa 20.000 agenti al centro di Seoul per mantenere l'ordine pubblico. Essi hanno costruito barricate con gli autobus della polizia, tentando probabilmente di bloccare la marcia dei manifestanti verso l'Ufficio presidenziale.

Come nella manifestazione dello scorso fine settimana, la polizia sembra abbia voluto evitare provocazioni contro i manifestanti e l'uso della violenza, memore di una possibile reazione pubblica. In effetti, gli agenti non erano armati di cannoni ad acqua.

La manifestazione di protesta ha coinciso con il funerale di Baek Nam-gi, un contadino attivista di 69 anni, morto dopo essere stato colpito dal gettito di un cannone ad acqua della polizia durante una manifestazione contro il governo organizzata un anno fa.

Il funerale di Baek è stato tenuto alle 8:00 di mattina (ora locale) ed erano presenti circa 200 persone presenti, presso il Seoul National University Hospital.

Il funerale era stato ritardato per più di un mese tra le polemiche nate a causa della decisione della polizia di condurre un'autopsia per determinare la causa della morte. La polizia ha ritirato tale intenzione di fronte all'opposizione da parte della famiglia della vittima e dei gruppi civici.

Cr: The Korea Herald
Tr: Ciao Korea

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