lunedì 18 luglio 2016

[Attualità]


Molti giovani in cerca di lavoro si lamentano del comportamento offensivo e delle domande invadenti da parte dei potenziali datori di lavoro durante il colloquio.

La Youth Hope Foundation ha intervistato 1.068 ragazzi in cerca di lavoro tra i 19 e i 29 anni e ha scoperto che il 64,8% di questi si è sentito offeso dal trattamento ricevuto durante il colloquio di lavoro.

Circa il 46,9% di loro ha dichiarato di aver perso fiducia in sé, il 23,9% si sente scoraggiato nel cercare altri posti di lavoro, e il 14,6% ha sviluppato una fobia dei colloqui.

Tra i motivi ci sono domande inappropriate (26%) e atteggiamenti prepotenti da parte dei potenziali datori di lavoro (19,2%).
Gli intervistati hanno citato commenti sgradevoli ricevuti sul proprio aspetto, domande come: "pensi che una donna possa fare questo lavoro?" O "da quanto tempo stai con il tuo ragazzo / la tua ragazza?".

Secondo l'intervista, la percentuale delle domande inappropriate che hanno screditato le credenziali accademiche dei candidati corrisponde al 49%, mentre il 43,9% di queste ha invaso la loro privacy e il 42,1% delle domande erano di tipo discriminatorio.
I candidati si sono sentiti maltrattati sia prima sia dopo il colloquio con lunghi tempi di attesa, cancellazioni all'ultimo minuto, la mancata comunicazione del risultato e il venire meno alle promesse di lavoro.

Circa lo 1,9% dei ragazzi ha dichiarato di aver rinunciato alla ricerca di un posto di lavoro dopo aver subito questo genere di trattamento discriminatorio e/o offensivo.

A riguardo, un funzionario presso il Ministero del Lavoro ha dichiarato che è praticamente impossibile produrre prove sul trattamento ingiusto durante i colloqui, ma i giovani sperano che i datori possano essere più rispettosi nei confronti dei candidati e che non li trattino solo come dei subalterni.

Cr: Chosun Ilbo
Tr: Ciao Korea

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