lunedì 20 giugno 2016
[Attualità]
La società coreana sembra soffrire di problemi di gestione della rabbia, considerando l'ondata di attacchi gratuiti al prossimo.
Secondo il Supreme Public Prosecutors' Office il numero di attacchi immotivati è salito di cinque volte, da 10.810 casi nel 2004 a 71.036 nel 2014, mentre sono stati registrati circa 347 casi di omicidio colposo nel 2014.
Le vittime sono spesso donne, bambini e anziani. Tra i casi gravi, una donna di 30 anni a Suwon ha aggredito un anziano sui 70 anni senza una motivazione. La donna ha dichiarato di aver preso a calci e colpito l'uomo con la sua borsetta, perché l'uomo l'ha guardata in modo strano. Ha poi spiegato di essere diventata più nervosa e irritabile da quando il suo negozio di abbigliamento è fallito.
Ki Kwang-do della Daegu University ha dichiarato: "gli assalti gratuiti sono spregevoli in quanto hanno come bersaglio i deboli, ma la maggior parte dei trasgressori affrontano solo semplici accuse di aggressione e finiscono per uscirne con pene leggere".
Gli esperti credono che il motivo principale sia la forte concorrenza nella società che porta alla frustrazione e alla rabbia.
"I coreani sono inclini a reprimere i loro sentimenti, e questa mancanza di esperienza nel controllo delle proprie emozioni unita alla brama di qualcosa si manifestano in questo tipo di attacchi", ha dichiarato Yee Jae-yeol della Seoul National University.
In più, Lee Woong-Hyuk della Konkuk University ha dichiarato a riguardo che le persone ossessionate dal concetto contorto di dover sconfiggere il prossimo si esprimono, anche per piccoli torti, attraverso la forza fisica contro i deboli.
Cr: Chosun Ilbo
Tr: Ciao Korea
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