Le donne, le quali tendono ad essere più sensibili alle fluttuazioni delle finanze di famiglia, hanno una visione più negativa dell'economica rispetto agli uomini, con il 60,1% e il 57%.
Il risultato sembra riflettere il carico del debito totale delle famiglie che supera 1,100 miliardi di won e rischia di influenzare negativamente le spese private dei coreani.
Gli operai e i lavoratori autonomi sono i più pessimisti con il 63,7%, ma i colletti bianchi (62,2%), gli studenti universitari (61,7%) e i contadini o i pescatori (53,4%) sono stati leggermente più ottimisti. Per fasce di età, il senso di una crisi incombente è stata più acuta tra le persone di 30 anni (72,1%), seguite da quelle di 20 anni (72,7%), di 50 anni (62,5%) e di 40 anni (55,6 %).
Per appartenenza politica, i progressisti e i centristi sono più pessimisti con il 66,7% e il 59,6% rispetto ai conservatori con il 52,8%.
Kim Ji-yeon di Media Research ha affermato: "Se le condizioni economiche peggiorano, vi è una grande possibilità che gli elettori girino le spalle al partito al governo".
Cr: Chosun Ilbo
Tr: Ciao Korea

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