domenica 15 novembre 2015

[Attualità] Gli agenti della polizia anti-sommossa hanno gettato lacrimogeni e acqua attraverso degli idranti sui manifestanti che volevano marciare verso la Casa Presidenziale dopo una manifestazione contro la politica del governo a Seoul.



La polizia ha sparato gas lacrimogeni e acqua, in questa che si crede essere la più grande protesta nella capitale in più di sette anni.

La polizia ha sparato gas lacrimogeni e acqua contro i manifestanti anti-governo che hanno sfilato nella più grande protesta nella capitale in più di sette anni, colpendo violentemente anche un anziano manifestante.
Circa 70.000 persone provenienti da varie località hanno marciato a Seoul nei pressi di City Hall e la polizia ne ha arrestato almeno 12. Non è ancora molto chiaro in che modo siano rimaste ferite le persone.
Durante la marcia, organizzata da gruppi civili, operai e agricoltori, i manifestanti hanno protestato contro il governo della presidente Park Geun-hye, le sue politiche del lavoro e la decisione di introdurre nelle scuole medie e superiori libri di storia rilasciati dallo stato a partire dal 2017.
Baek Nam-gi, un agricoltore di 69 anni, è caduto sbattendo la testa a causa del forte gettito degli idranti della polizia nei pressi di City Hall, ha dichiarato Cho Byung-ok, segretario generale della Korea Peasants League, un attivista che rappresenta gli agricoltori.
Delle immagini televisive hanno mostrato che Baek, dopo essere stato scaraventato a terra dal gettito degli idranti, giaceva immobile mentre gli altri manifestanti cercavano di trascinarlo via, ma intanto la polizia continuava a sparare acqua contro questi, dalla parte superiore degli autobus della polizia (come si vede da questo video: https://www.youtube.com/watch?v=33RchXeq6z8).
I manifestanti, molti dei quali mascherati, portavano striscioni e cantavano "Park Geun-hye, dimetteti" e "no ai licenziamenti". Alcuni di loro si sono scontrati con la polizia, la quale ha creato perimetri stretti con i suoi autobus per bloccarli.
I manifestanti hanno cercato di spostare alcuni degli autobus con corde legate ai veicoli, e la polizia, indossando caschi e giubbotti antiproiettile, ha risposto sparando acqua e gas lacrimogeni contro questi.
Alcuni manifestanti hanno affrontato e colpito dei poliziotti posizionati sulla parte superiore degli autobus, altri invece hanno rotto le finestre dei bus con dei bastoni e li hanno imbrattati con della vernice spray, scrivendo diversi slogan.
La polizia ha arrestato almeno 12 persone per presunto comportamento violento, secondo quanto riportato da un funzionario della polizia di Seoul, e non ha potuto confermare subito il numero di persone ferite negli scontri.
All'inizio della giornata, i membri della Korean Confederation of Trade Unions si sono scontrati con la polizia che ha tentato di arrestare il presidente del KCTU, Han Sang-Goon, nel corso di una conferenza stampa. Una corte di Seoul aveva emesso un mandato di cattura per quest'ultimo, incriminato per il suo coinvolgimento nell'organizzazione di una violenta protesta a maggio.
Han aveva dichiarato: "se i legislatori hanno in programma di promulgare il disegno di legge che peggiorerà le condizioni di lavoro, noi risponderemo con uno sciopero generale, che si terrà probabilmente ai primi di dicembre", poco prima dell'irruzione della polizia che lo ha costretto a fuggire all'interno di un edificio, mentre i suoi colleghi tentavano di bloccare gli ufficiali.
La polizia ha dichiarato che è la più grande manifestazione a Seoul da maggio 2008, quando circa 100.000 persone si erano riversate in strada per protestare contro la decisione del governo di riprendere le importazioni della carne dagli Stati Uniti durante il periodo della "mucca pazza".
Gruppi di lavoratori denunciano i tentativi del governo di cambiare le leggi sul lavoro per consentire una maggiore libertà alle imprese di licenziare i lavoratori, che secondo i politici sarebbe fondamentale se si punta al miglioramento del mercato del lavoro per i giovani.
I manifestanti hanno denunciato che i libri di storia che lo stato vorrebbe rilasciare sarebbero politicamente pilotati e potrebbero tentare di coprire in qualche modo la storia delle dittature, che hanno preceduto la transizione della Corea del Sud verso la democrazia nel 1980.
L'attuale presidente Park è la figlia del dittatore militare Park Chung-hee, che ha governato la Corea del Sud dal 1963 al 1979 (anno della sua morte) e la cui eredità come stratega economico di successo è viziata da atti di grave oppressione.
Nel mese di maggio, la polizia coreana ha arrestato più di 40 persone per le proteste contro il governo e la gestione del disastro del traghetto Sewol, che hanno causato parecchi feriti tra manifestanti e polizia.

Cr: Cnsews
Tr: Ciao Korea
Foto: Straitstimes

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