La Presidentessa Park Geun-hye ha rinnovato oggi le sue scuse per l'affondamento del traghetto Sewol durante una cerimonia buddhista per porre omaggio alle vittime del suddetto tragico evento.
La Park ha espresso i suoi rimpianti rispetto all'accaduto e ha promesso di portare avanti delle inchieste in merito al sistema plagiato dalle irregolarità. "Le persone che sono accecate dai desideri terreni non badano alle regole per la sicurezza, e passare su una tale ingiustizia ha causato la morte di molte persone" queste le parole pronunciate durante la cerimonia tenuta all'Ordine Jogye, la setta buddhista più grande del Paese, il cui complesso è decorato con coloratissime lanterne.
La presidentessa si era già scusata in precendenza per il fallimento del governo nello scovare i "mali alla radice" che hanno contribuito al disastro, riferendosi poi ai principi del Buddha, ha promesso che porterà avanti con tutte le sue forze delle riforme che possano rinforzare le norme di sicurezza.
L'evento di quest'anno si è svolto proprio in particolar modo per le vittime e le famiglie segnate da questa tragedia. La presidentessa ha anche aggiunto: "Vi ringrazio per avermi accolta nella cerimonia di quest'anno per porre un tributo alle vittime dell'incidente, condivido il dolore e l'angoscia delle famiglie, e prego per le anime di tutte le vittime, la misericordia di Buddha possa essere con tutti coloro che hanno perso i propri cari".
@credits: Yonhap News, ejkim@yna.co.kr

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