martedì 18 marzo 2014

[Politica] La Corea del Sud esorta il Giappone ad intraprendere azioni concrete per risolvere la questione della schiavitù sessuale durante la Seconda Guerra Mondiale




La Corea del Sud ha chiesto al Giappone di adottare azioni concrete per risolvere il problema della schiavitù sessuale del Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale .

Il portavoce del ministero degli Esteri Cho Tae-young ha affermato in una regolare conferenza stampa di martedì che sostenere semplicemente la dichiarazione Kono non risolve i problemi. Con la dichiarazione, rilasciata dall'ex capo di gabinetto Yohei Kono, nel 1993, si presentavano le scuse formali per le atrocità di guerra del Giappone.

Il ministro degli Esteri Cho ha ribadito anche che un vertice tra Seul e Tokyo potrà essere tenuto solo se porterà a risultati produttivi. Inoltre, il Giappone dovrà essere onesto sull'insegnamento della storia e intraprendere azioni necessarie per risolvere le questioni storiche.

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha dichiarato venerdì che il Giappone non modificherà la dichiarazione Kono e la presidente Park Geun-hye ha accolto positivamente la decisione di Abe.

Intanto, il portavoce sudcoreano ha negato le notizie di stampa secondo le quali Seoul ha richiesto ad Abe durante i recenti colloqui tra vice ministri di fermare le visite presso il controverso sacrario di Yasukuni come condizione per lo svolgimento di un vertice. 

cr: Yonhap


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