Il servizio si chiama «web soseol», ovvero «web romanzo». Il sito propone generi destinati soprattutto alle generazioni più giovani: fantascienza, fantasy eroico, arti marziali, romanzi rosa.
Il sito funziona sul principio della serie: ogni settimana viene messo on line un capitolo inedito. I primi venti capitoli sono gratuiti, gli altri sono venduti a 7 centesimi di euro, un prezzo del tutto irrisorio. Il 70% dei profitti va agli autori, il restante 30% va al sito Naver.
I «web romanzi» sono la versione «letteraria» di ciò che i coreani chiamano «webtoons», ovvero fumetti concepiti esclusivamente per internet. Totalmente gratuiti, questi manga on line riscuotono grande successo in Corea del Sud, tanto da aver attirato ormai 17 milioni di lettori al giorno, secondo le cifre fornite dai due siti principali. Ogni settimana vengono messi in linea 200 nuovi episodi dei fumetti.
Il successo dei «webtoons» è particolarmente interessante perché ha permesso l’emergere di nuovi artisti – retribuiti grazie alla pubblicità. I fumetti on line hanno consentito anche lo sviluppo di nuovi modelli di scrittura e lettura in senso verticale, in modo da essere adattabili allo schermo di un computer o ad un tablet.
Come i «webtoons», i romanzi on line pubblicati recentemente da Naver sono adattati alla rete. I paragrafi sono più distanziati, ci sono più immagini e, in ogni dialogo, i diversi interlocutori sono rappresentati da piccole icone, come in una chatroom.
Ma se questi «webtoons» hanno riscontrato un successo fenomenale, le vendite di fumetti tradizionali in formato cartaceo crollano inesorabilmente. Una caduta dovuta in egual misura alla pirateria diffusa.
L’arrivo di questo nuovo servizio di «web romanzi» preoccupa librerie e case editrici. Tutti accusano il sito Naver di provare a spazzar via i piccoli concorrenti per rinforzare la sua egemonia sul web. Naver è il riflesso del motore di ricerca Google: in Corea del Sud, il 70% delle ricerche sul web si svolge su Naver, sito che ha realizzato un fatturato di i 1,7 miliardi di euro l’anno sorso.
Il sito si difende argomentando che il suo servizio offre un migliore accesso alla cultura e migliori opportunità per gli scrittori. In un paese dove fumetti e romanzi soffrono considerevolmente di pirateria su internet, questi nuovi modelli economici gratuiti (o quasi) permettono almeno di retribuire gli autori.
Anche un secondo colosso di internet mobile, Kakao, presente solo su smartphone e tablet, è sul punto di lanciare una piattaforma che permetta ad ogni artista di vendere direttamente on line romanzi, fumetti, musica o video per qualche decina di centesimi di euro. Un altro sistema che ha bypassato tutti gli intermediari.
cr: rfi.fr

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