Il Pungmul è una danza tradizionale coreana che include musica, danza e canto. La maggior parte delle performance sono tenute all'esterno, con decine di ballerini in continuo movimento. Le origini di questa danza sono collegate direttamente al lavoro della fattoria, ed originariamente l'esecuzione di queste danze era collegata proprio al lavoro, oppure ai giorni di festa o anche agli eventi di costruzione di un nuovo villaggio, nonché ai rituali sciamanici.
Oggi ha un significato più esteso, ed è usata anche nelle proteste politiche. Gli studiosi lo identificano come una tradizione del nongak (농악), termine che identifica proprio la musica dei contadini che si fece spazio negli anni della colonizzazione giapponese.
L'Amministrazione per i Beni Culturali sud coreana usa questo termine per designare la tradizione folkloristica come una Proprietà Culturale Intangibile. Nella penisola ci sono anche molti altri termini che la designano.
Il suono del tamburo è la parte più importante, ogni gruppo è guidato da un suonatore di kkwaenggwari (un piccolo gong che si tiene in mano), e include almeno una persona che suoni il janggu (tamburo a forma di clessidra), il buk (tamburo a forma di barile), ed il jing (gong). Spesso, strumenti a fiato come il taepyongso, conosciuto anche comehojeok, il senap ed altri possono accompagnare l'esecuzione.
I ballerini si lanciano in spettacoli sempre più acrobatici, mentre indossano abiti molto colorati, come ad esempio il pungmul kkokkal (풍물 꼬깔) che ha la forma di un grande fiore, mentre altri invece indossano dei copricapo rotondo con l'orlo e con un fiocco attaccato, chiamato chae sangmo (채상모) e danzando fanno muovere il fiocco creando un'ulteriore coreografia.
Le minyo (ovvero le canzoni tradizionali) sono talvolta inclusi, e la maggior parte sono impostati sul ritmo dei tamburi e sulla jangdan (metrica) comuni al pungmul, al sanjo, al p'ansori, e ad altri generi tradizionali.

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