sabato 20 febbraio 2016

[Cronaca] La Corte suprema ha confermato la pena di morte per il sergente dell'esercito Lim




La Corte Suprema ha confermato la pena di morte per un sergente dell'esercito che ha ucciso cinque commilitoni in una sparatoria in un avamposto generale (MOL) nel 2014.

Venerdì, i membri della Corte suprema hanno confermato la condanna a morte emessa lo scorso anno dal Tribunale per le Forze Armate e dal Tribunale Militare Inferiore.

Il sergente, identificato solo con il cognome Lim, è stato incriminato dopo aver abbandonato la sua caserma a seguito della violenta sparatoria. Il sergente ha fatto esplodere una granata e ha sparato ai suoi compagni, uccidendone cinque e ferendone sette, presso un avamposto generale della 22° Divisione di fanteria, a Goseong, il 21 giugno 2014.

La Corte suprema per le Forze Armate ha affermato che l'incidente ha causato un grande vuoto nella Difesa Nazionale e ha danneggiato il morale dei militari. I tribunali non hanno accettato le dichiarazioni di Lim, che si era difeso affermando di aver commesso il crimine perché emarginato dagli altri soldati.

Con la sentenza di venerdì, Lim è diventato la 61esima persona in Corea del Sud ad essere condannato alla pena di morte. 

Nel mese di agosto dello scorso anno, la Corte Suprema aveva condannato alla pena di morte un uomo di circa 20 anni per aver ucciso i genitori della sua ex fidanzata.

Cr: Yonhap
Tr: Ciao Korea

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