sabato 15 novembre 2014

[Sport] Kwon Bom-ee, la pilota che ama competere a parità di condizioni con gli uomini



Le donne costituiscono solo il 4% di tutti i piloti di auto in Corea, probabilmente perché questo sport richiede grande forza fisica e uomini e donne competono durante le stesse competizioni.
Proprio per questo, i piloti di sesso femminile devono allenarsi duramente per acquisire nervi d'acciaio e resistenza, ed è stata proprio questa dura sfida a parità di condizioni ad attirare Kwon Bom-ee.
In passato, odiava viaggiare in macchina per un forte mal d'auto, ma non così intenso da smorzare il suo interesse per le vetture, che anche da piccola conosceva a memoria. Ora sente che essere alla guida di una macchina la rende "la persona più felice del mondo".
Ecco come è entrata a far parte del mondo della corsa.
Kwon ha lavorato precedentemente nel settore IT e il suo hobby era quello dei go kart; l'allenatore di una squadra da corsa, "Team Champions", notò la sua abilità alla guida e la condusse nel mondo delle corse automobilistiche. Era un territorio sconosciuto per una donna alle prime armi, ma lei decise di abbracciare subito la sfida.
Il suo debutto è stato piuttosto drammatico. L'allenatore, pensando che Kwon avesse del talento naturale, la inserì nella categoria 3800 cc. Durante la gara, però, la sua auto prese fuoco in pista e la pilota, cercando di spegnerlo con l'estintore sul circuito, uscì appena in tempo dalla macchina.
Ma questo non è stato l'unico evento drammatico per la donna. Nell'Agosto 2011, in una giornata piovosa, si schiantò contro un guard rail a Taebaek, provincia del Gangwon. Cercando di uscire dalla vettura lo sportello le si chiuse con violenza sulla mano e dovette aspettare 8 mesi di cure per frattura per tornare in pista. In più le furono diagnosticati una costola rotta e un trauma al collo.
Nonostante Kwon abbia sempre ammesso che l'essere stata introdotta nel mondo delle corse automobilistiche potrebbe essere considerato il suo più grande errore, ha affermato che: "e' come una droga, non riesco a uscirne. Ho una grande eccitazione da corsa e un enorme senso di realizzazione dalla lotta contro me stessa. I meccanici lavorano molto per preparare la vettura in vista di una gara, e io cerco di fare del mio meglio per dare il massimo nella prestazione in pista. Questo affiatamento di gruppo piace molto ad entrambi".
Il suo obiettivo finale è quello di essere il primo allenatore donna delle gare da corsa.

Cr: Chosun Ilbo
Tr: Ciao Korea

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