martedì 11 novembre 2014

[Politica] La Corea del Sud ha chiesto delle spiegazioni al Giappone circa il suo divieto di ingresso nel paese per il cantante sudcoreano Lee Seung-chul

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Martedì, il portavoce del ministero degli Esteri Noh Kwang-il, durante una regolare conferenza stampa, ha fatto sapere che un console dell'Ambasciata della Corea del Sud in Giappone ha chiesto al governo di Tokyo di presentare delle spiegazioni ufficiali circa la sua decisione.
Sembra però che il Giappone abbia risposto affermando di non poter rivelare il motivo, citando la tutela della privacy e la consueta prassi.

Il portavoce ha affermato che, nel caso in cui l'ipotesi dei media fosse vera, il divieto di ingresso per il cantante da parte del Giappone senza un motivo specifico sarebbe un'azione altamente deplorevole.

Al cantante Lee è stato negato l'ingresso in Giappone domenica, dopo aver atteso all'aeroporto giapponese di Haneda per circa quattro ore.

La sua agenzia di management ha fatto sapere che probabilmente il divieto di ingresso in Giappone è una rimostranza nei suoi confronti in quanto il cantante Lee ha tenuto un concerto a Dokdo insieme ad un gruppo di disertori nordcoreani il 14 agosto, il giorno prima dell'anniversario della liberazione della Corea dal dominio coloniale giapponese.


Cr: Yonhap
Trad: Ciao Korea

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