mercoledì 5 novembre 2014
[Cultura] I buddhisti della Corea del sud e del nord si sono uniti per chiedere la restituzione delle opere coreane illegalmente prese dal Giappone durante l'era coloniale giapponese.
Un tribunale di Tokyo ha tenuto un'udienza oggi sulla restituzione degli artefatti culturali, parte di una donazione chiamata "Collezione Ogura".
Nel corso dell'udienza, il monaco buddhista della Corea del Sud Hyemoon ha affermato che Takenosuke Ogura, un uomo d'affari giapponese, ha donato circa un migliaio di opere d'arte al Museo Nazionale di Tokyo nel 1981, e 34 di queste sono state contrabbandate fuori della Corea durante il periodo coloniale.
Hyemoon ha sostenuto che il museo non dovrebbe possedere opere acquisite illegalmente, secondo il codice etico del "World Museum Community".
Egli ha anche presentato una dichiarazione congiunta tra le due Coree chiedendo la restituzione degli articoli. La dichiarazione in nome di Cha Kun-Chol dell'Associazione Buuddhista della Corea del Nord afferma che le organizzazioni buddhiste delle due Coree cercheranno congiuntamente il rimpatrio di tutti i beni culturali coreani illegalmente inviati in Giappone.
Il Museo Nazionale di Tokyo, d'altro canto, sostiene che il problema è stato definitivamente risolto quando le due nazioni hanno firmato un trattato nel 1965.
Cr: Yonhap
Tr: Ciao Korea
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