mercoledì 9 ottobre 2013

[Cultura]




La lingua coreana

Tutti i coreani parlano e scrivono la stessa lingua e ciò a contribuito a forgiare la loro forte identità nazionale. La Corea ha diversi dialetti oltre la lingua standard parlata a Seoul. Solo il dialetto della regione di Jejudo è tanto diverso da essere di difficile comprensione per i coreani stessi.
Gli studi linguistici ed etnologi hanno classificato la lingua coreana nella famiglia delle lingue atlaiche, nella quale fanno parte anche il turco, il mongolo, e il tunguso-manciù.
Il re Sejong il Grande ordinò e aiutò e creare l'alfabeto coreano (Hangeul) nel XV secolo. Prima della sua creazione, solo una piccola percentuale della popolazione sapeva leggere e scrivere poiché pochi erano coloro che potevano apprendere alla perfezione i difficili caratteri cinesi usati dalle classi altolocate. Prima di sviluppare la scrittura coreana, il re Sejong studiò i vari sistemi di scrittura noti ai suoi tempi, come quella uigura, quella mongola e gli antichi caratteri sigillari cinesi.
Tuttavia, il sistema su cui si basarono gli studiosi di Joseon fu un sistema fonologico. Essi svilupparono e seguirono una teoria che divideva ciascuna sillaba in fonemi iniziali, medi e finali, a differenza della fonologia tradizionale cinese che ha una divisione bipartita.
L'alfabeto coreano (Hangeul), che è composto da 10 vocali e 14 consonanti, può essere combinato in modo da formare graficamente numerosi gruppi sillabici. E' semplice, sistematico e completo, ed è considerato uno dei sistemi più scientifici al mondo. Lo Hangeul è facile da imparare da leggere e scrivere, il che ha contribuito molto a far sì che la Corea avesse un alto tasso di alfabetizzazione e un'avanzata industria editoriale.








cr: Korea Tourism Organization

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