sabato 9 maggio 2015
[Cronaca] Diversi gruppi civici protestano contro l'UNESCO per la richiesta del Giappone di riconoscere i suoi impianti industriali come patrimoni dell'umanità
Dei gruppi civici provenienti da Corea del Sud, Giappone e Germania hanno inviato una lettera alle Nazioni Unite per protestare contro la richiesta del Giappone di riconoscere come patrimoni dell'umanità UNESCO diversi suoi impianti industriali dove molti coreani erano stati impiegati in lavori servili sotto il dominio coloniale giapponese.
Nove membri dei gruppi civici hanno visitato il Ministero degli Esteri tedesco per consegnare la lettera alla presidente del World Heritage Committee dell'UNESCO, Maria Böhmer.
Tra i nove rappresentanti vi è anche Suh Sung, professore alla Ritsumeikan University in Giappone e capo di un gruppo civico coreano che lotta per ottenere il risarcimento delle vittime di guerra del Pacifico.
Nella lettera, firmata da 50 studiosi, i gruppi civici hanno sostenuto che la miniera di carbone Hashima, il cantiere Mitsubishi e Nippon Steel Corporation sono tutti responsabili di crimini di guerra in quanto hanno reclutato 60 mila coreani e cinesi per lavori servili, calpestando i loro diritti umani.
Nella lettera è stato anche riportato che se le strutture saranno elencate patrimoni mondiali dell'UNESCO, si dovrà ricordare lo sfortunato passato attraverso l'erezione di monumenti commemorativi.
Il gruppo prevede di continuare a tenere mostre sulle vittime e inviare video testimonianza ai funzionari dei 21 Stati membri del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
Cr: Yonhap
Tr: Ciao Korea
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento