I low cost coreani hanno suscitato polemiche per far pagare di più i clienti che vogliono sedersi sui sedili di emergenza. I sedili sono accanto alle porte di emergenza e offrono più spazio per le gambe rispetto ai posti ordinari.
Jeju Air è stato il primo aereo coreano ad iniziare tale pratica nel mese di aprile dello scorso anno (da 15,000 a 30,000 won in più sui voli internazionali e 5,000 won in più sui voli nazionali).
Ma altre compagnie hanno seguito il suo esempio: la T'way richiede da 4,000 a 20,000 won extra e la Jin Air 7,000 won in più sui voli nazionali. Gli aerei sostengono che il prezzo extra è inferiore rispetto a quelli richiesti da altri aerei stranieri, come Air Asia, easyJet, Ryanair e Peach Aviation (ad esempio con Air Asia si paga circa 59,000 won in più sui voli da Incheon a Kuala Lumpur), mentre Cathay Pacific e Air France possono richiedere circa 100-200 dollari in più nei voli a lungo raggio.
I detrattori affermano che i posti devono essere riservati ai passeggeri che sono in grado e sono disposti ad aiutare le altre persone a fuggire in caso di emergenza; infatti, le norme internazionali dell'aviazione impongono agli aerei di assegnare i sedili vicino all'uscita solo i passeggeri che siano ritenuti fisicamente in grado di aprire le porte di emergenza e che capiscono le istruzioni del personale di cabina.
La Korean Air e Asiana Airlines non vendono i biglietti per questo tipo di posti e solo il personale della compagnia aerea allo sportello dei biglietti può assegnarli a qualcuno.
Un dirigente di una compagnia coreana ha dichiarato: "alcune compagnie aeree fanno pagare di più per la fila di sedili vicino l'uscita, ma esse stanno ignorando la sicurezza perché interessati solo a far soldi. I passeggeri di quella fila sono tenuti ad assistere l'equipaggio di cabina e a essere fra gli ultimi a lasciare l'aereo in caso di emergenza. Come ci si può aspettare tale responsabilità da parte di persone che pagano di più per questi posti?"
Cr: ChosunIlbo
Tr: Ciao Korea

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