domenica 10 maggio 2015

[Attualità] Tramite i dati della polizia si è calcolato che i crimini violenti tra i cittadini coreani con più di 65 anni ha raggiunto il 40% negli ultimi due anni, soprattutto a causa della povertà e della malattia.



Il numero complessivo dei reati commessi da persone con più di 65 anni ha raggiunto i 77.260 nel 2013, rispetto ai 68.836 registrati nel 2011, con un incremento di circa il 12%, secondo i dati della 'Korean National Police Agency'.
L'aumento nel numero di crimini violenti commessi dallo stesso gruppo di età è stato più alto nel corso degli ultimi due anni, per un totale di 1.062 casi di omicidi, rapine, stupri e incendi dolosi. Secondo i dati, si tratta di un aumento del 39,9% rispetto ai 759 crimini violenti registrati nel 2011. La popolazione di oltre 65 anni è aumentata del 9,6% nel corso dei citati due anni e la polizia ha spiegato che il motivo più ricorrente è l'impulso, seguito dalla curiosità e la tentazione. Gli esperti credono che sia l'aumento del disinteresse nei loro confronti da parte della restante polazione ad essere il motivo scatenante: "la ragione principale per cui i reati da parte degli anziani sono in aumento deriva dal fatto che nessuno si prende cura di loro", ha dichiarato Lee Soo-jung, un professore di psicologia criminale della Kyonggi University. "Ampliare i programmi di assistenza sociale per gli anziani e considerare principalmente l'età prima di scegliere i destinatari dei programmi di sostentamento aiuterà a prevenire i reati da parte degli anziani".
Circa il 48,6% dei sudcoreani di oltre 65 anni è classificato indigente a partire dal 2011, il tasso più alto tra i paesi membri dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, secondo un sondaggio del 2014 da parte del ministero della salute.
Circa 1 su 3 sudcoreani anziani soffre di depressione, mentre 1 su 10 ha pensato al suicidio, soprattutto a causa delle difficoltà economiche.

Cr: Yonhap
Tr: Ciao Korea
Foto: media.gotraffic

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