martedì 9 aprile 2013

[Politica Internazionale]


Riportiamo...

MINACCIA NUCLEARE, IL CENTRO DELLA CAPITALE GIAPPONESE DIFESO IN VISTA DI EVENTUALI ATTACCHI

Caos Coree, Tokyo schiera missili Patriot

Ban Ki Moon: «Tensione molto pericolosa»
Il segretario generale: «Basta provocazioni. La situazione rischia di sfuggire di mano». Pyongyang: verso guerra termo-nucleare.

Il segretario generale Ban Ki moon si è detto «profondamente preoccupato per l'attuale livello di tensione» nella penisola coreana che ha definito «molto pericoloso». Nel corso di una conferenza stampa durante la sua visita a Roma, il segretario generale ha detto che «un piccolo incidente provocato da un calcolo sbagliato o da un errore di giudizio potrebbe scatenare una situazione incontrollabile». Per questo il segretario generale lancia un appello a Pyongyang affinchè «cessino le provocazioni». Ban Ki Moon ha chiesto alle autorità nordcoreane di astenersi da «una retorica provocatoria» e ha chiesto ai Paesi dell'area di esercitare la loro influenza su Pyongyang. Il segretario, che è cittadino sudcoreano, ha detto di «parlare da rappresentante dell'Onu». Della questione, ha aggiunto, ha già discusso con la leadership cinese e ne parlerà anche giovedì con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
MISSILI - E nell'escalation della tensione in Asia, a causa delle minacce nucleari della Corea del Nord, il ministero della Difesa giapponese ha sistemato batterie anti-missile Patriot Advanced Capability-3 (Pac3) nel quartier generale di Ichigaya, nel centro di Tokyo, e in altri punti dell'area metropolitana (Asaka e Narashino). La mossa, decisa dal ministro Itsunori Onodera, punta a «neutralizzare» eventuali lanci balistici da parte della Corea del Nord, possibili - secondo Seul - intorno al 10 aprile. Tokyo ha anche sistemato due caccia-torpedinieri con standard Aegis, dotati di missili intercettori, nel mar del Giappone.
KAESONG FERMA - Intanto lavoratori nordcoreani del distretto coreano a sviluppo congiunto di Kaesong non si sono presentati al lavoro martedì mattina, secondo quanto riferito dall'agenzia Yonhap. Il regime di Pyongyang aveva annunciato lunedì di voler temporaneamente sospendere le operazioni nella zona ritirando i suoi operai dal complesso industriale dove sono già 13 le aziende sudcoreane che hanno fermato le loro attività a causa del divieto di accesso ai sudcoreani emanato una settimana fa. Seul ha bollato la decisione di richiamare i 53 mila operai nordcoreani come «ingiustificabile».





cr: corriere.it

Nessun commento:

Posta un commento